Articoli taggati ‘occupati stranieri’

Il lavoro degli immigrati in Italia

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Il luogo comune secondo cui “gli stranieri ci rubano il lavoro” è smentito dai dati Istat: il mercato del lavoro in Italia è sostanzialmente frammentato, e gli immigrati svolgono professioni diverse rispetto agli italiani. Anche negli stessi settori vi è complementarietà: gli stranieri nelle fasce meno qualificate, e gli italiani in quelle qualificate e tecniche. Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 12.10.2017

Non solo sbarchi. Il contributo economico dell’immigrazione.

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Mentre il dibattito sull’immigrazione torna d’attualità con i continui sbarchi di profughi e la ricerca di soluzioni condivise per risolvere l’emergenza, è importante ricordare che l’immigrazione in Italia è un fenomeno molto più complesso: 5 milioni di residenti stranieri, 2,3 milioni di lavoratori, 630 mila imprenditori.

Lavoro e imprese: cresce il ruolo degli immigrati nella Ue. Articolo di Francesca Padula su il Sole 24 Ore del 21 aprile 2015.

L’odio feroce e le falsità di chi si nasconde dietro i nickname. Articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 21 aprile 2015.

La Fondazione Leone Moressa ha parlato di questi temi al convegno organizzato da Neodemos in programma il 23 aprile a Firenze. Scarica il programma. Scarica la presentazione.

Stranieri: una risorsa in tempo di crisi

Comunicato del 11/10/2012

Sono il 9,8% degli occupati, dichiarano 41,6 miliardi di € e pagano 6,2 miliardi di € di Irpef

Gli stranieri rappresentano una risorsa per il territorio nazionale soprattutto in questo periodo di crisi: in Italia si contano oltre 2 milioni di lavoratori immigrati (il 9,8% del totale degli occupati), in sede di dichiarazione dei redditi notificano al fisco 41,6 miliardi di € (pari al 5,3% del totale dichiarato) e pagano di Irpef 6,2 miliardi di € (pari al 4,1% del totale dell’imposta netta). Ma rappresentano la parte di popolazione che maggiormente ha subìto gli effetti negativi della crisi (il tasso di disoccupazione straniero è passato dall’8,5% del 2008 all’12,1% del 2011), mostrano livelli di povertà più elevati (il 42,2% delle famiglie straniere vive al di sotto della soglia di povertà) e le loro retribuzioni sono inferiori di oltre 300 € rispetto ai lavoratori italiani. Questi alcuni dei risultati raccolti nel Rapporto Annuale sull’Economia dell’Immigrazione 2012 realizzato dalla Fondazione Leone Moressa e patrocinato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e dal Ministero degli Affari Esteri, presentato oggi 11 ottobre 2012 presso il Polo Umanistico dell’Università Ca’Foscari di Venezia nel convegno dal titolo “L’immigrazione in tempo di crisi”.