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Migranti qualificati verso il Nord Europa

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I flussi migratori degli ultimi anni hanno interessato soprattutto l’Europa meridionale, ma le condizioni socio-economiche per gli immigrati sono di gran lunga migliori nei Paesi del Nord. Incrociando indicatori di benessere economico e di integrazione sociale, ai primi posti troviamo Norvegia, Irlanda e Danimarca. In coda Italia e Grecia, dove rimangono pochi immigrati qualificati e con poche chance di mobilità sociale. Leggi l‘articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 10.01.2018

La mobilità sociale degli immgirati

occupato straniero

Esiste una relazione tra tempo di permanenza in Italia e miglioramento della condizione lavorativa?

A questa domanda tenta di rispondere uno studio della Fondazione Leone Moressa, che ha anlizzato la condizione occupazionale degli stranieri in Italia suddividendoli per periodo di arrivo nel nostro paese: gli immigrati prima del 2001 (prima della Legge Bossi-Fini), gli immigrati tra il 2001 e il 2006 e, infine, gli immigrati negli ultimi 7 anni (coincisi con l’allargamento UE ai paesi dell’Est e con la crisi economica). 

Gli stranieri residenti in Italia da più tempo, mediamente svolgono lavori più qualificati e tendono ad intraprendere professioni autonome. La media dimostra inoltre una maggior tendenza da parte degli immigrati di lungo periodo ad avere contratti a tempo indeterminato e ad avere una retribuzione oraria netta superiore del 17,0% rispetto a quella degli ultimi arrivati.