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Lo ius soli approda in Senato

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Inizia oggi in Senato la discussione sulla riforma della cittadinanza, già approvata alla Camera nel settembre 2015. La riforma introduce, per la prima volta in Italia, i principi dello ius soli (diritto di cittadinanza per i nati in Italia, pur con alcuni limiti) e dello ius culture (cittadinanza per chi ha completato 5 anni di scuola in Italia). Secondo la Fondazione Moressa, l’impatto della riforma sarebbe notevole, dando diritto alla cittadinanza a circa 800 mila ragazzi (l’80% dei minori stranieri residenti). Inoltre, porterebbe circa 60 mila “nuovi italiani” ogni anno.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 15.06.2017. Rassegna stampa

Ascolta l’intervista a ZAPPING (RADIO UNO) del 15.06.2017 (min. 30,02). Leggi l’articolo su LaVoce.info

Riforma della cittadinanza. 800 mila nuovi italiani.

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Secondo le stime della Fondazione Leone Moressa, la riforma attualmente in discussione potrebbe portare 800 mila nuovi italiani immediati e altre 50 mila naturalizzazioni ogni anno.

Beneficiari immediati. Con l’introduzione dello ius soli temperato, potrebbero acquisire la cittadinanza italiana i figli di immigrati nati in Italia dal 1998 ad oggi (ovvero ancora minorenni) i cui genitori risiedono in Italia da almeno 5 anni, circa 600 mila.
Inoltre, grazie allo ius culturae, rientrerebbero nella riforma circa 178 mila alunni nati all’estero che abbiano già completato 5 anni di scuola in Italia.

Considerando che i nati stranieri in Italia negli ultimi anni si sono attestati tra i 70 e gli 80 mila, si può prevedere il numero di beneficiari dei prossimi anni. Mantenendo fissa la stima dei nati da genitori residenti da oltre 5 anni (65%), è possibile calcolare una quota di 45-50 mila potenziali nuovi italiani ogni anno per ius soli e 10-12 mila bambini nati all’estero e iscritti a scuola.

N. 5 – Seconde generazioni: il futuro dell’immigrazione

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Secondo la Ministra per l’integrazione Cécile Kyenge, la riforma della cittadinanza avverrà nel 2014, con l’introduzione dello Ius Soli temperato. Torna d’attualità il dibattito sulle “seconde generazioni”, ovvero cittadini nati in Italia da genitori stranieri e per questo considerati stranieri dal nostro ordinamento.

In questo numero della rivista “L’economia dell’immigrazione” si è cercato di approfondire i numerosi aspetti correlati a questa tematica. In primo luogo un’analisi della nostra società, con il contributo del prof. Maurizio Ambrosini, e dei cambiamenti demografici e sociali dovuti alla presenza, sempre più rilevante, dei figli degli immigrati. Una componente che si sente radicata profondamente nel nostro Paese e che, in qualche modo, costituirà l’Italia del futuro. Abbiamo affrontato il tema dell’inserimento lavorativo e delle politiche per l’integrazione con Stefania Congia, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Graziella Favaro, insegnante ed esperta di integrazione, ha invece affrontato il tema dell’integrazione nel mondo della scuola, particolarmente sensibile dato che gli alunni stranieri costituiscono ormai l’8,8% del totale. Infine, abbiamo voluto sentire il parere di un rappresentante di queste “seconde generazioni”: Maruan Oussaifi, responsabile di Anolf Giovani 2G, espone una delle proposte di legge richiamate anche dalla Ministra, lo Ius Soli temperato.

Alunni stranieri, il Veneto è la seconda Regione

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Alunni stranieri in Veneto. Fra le prime 10 Province italiane per numero di alunni stranieri ci sono ben tre Venete: Treviso (6° posto), Vicenza (7°) e Verona (9°).

Il Veneto è la seconda Regione per numero di alunni stranieri (91.867). Gli alunni stranieri sono il 12,8% del totale, ben al di sopra della media nazionale (8,8%).

Le nazionalità più rappresentate nelle scuole venete sono Romania (17,2%), Marocco (13,8%) e Albania (10,3%).

Distribuzione sul territorio. La Provincia col maggior numero di alunni stranieri è Treviso (19.798), seguita da Vicenza (19.118) e Verona (18.362).

I Comuni con il maggior numero di alunni stranieri sono invece Verona, Padova e Venezia. Se analizziamo l’incidenza degli alunni stranieri sul totale alunni, i primi tre Comuni si trovano nel Vicentino: Montecchio Maggiore (26,8%), seguito da Arzignano (21,6%) e Vicenza (16,2).