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La spinta africana (demografica ed economica)

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Lo studio mette in evidenza le dinamiche demografiche ed economiche dell’Unione Europea a confronto con le altre aree del pianeta. Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “questi dati evidenziano la difficoltà del continente europeo, sia in termini demografici che economici, soprattutto rispetto a paesi emergenti in forte crescita: l’Unione Europea rappresenta oggi circa il 7% della popolazione mondiale, e vive un invecchiamento demografico opposto alle dinamiche di altre aree, come la Cina o l’Africa, molto più giovani e con tassi di crescita molto elevati. Anche da un punto di vista economico, negli ultimi dieci anni l’UE è passata dal 30,8% a 22,3% del PIL mondiale”.

Leggi l’articolo di Rossella Cadeo su Il Sole 24 Ore del 13.02.2017

Tagli Irpef: il 15% agli stranieri

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

 

 

Dei 10 miliardi destinati al taglio dell’Irpef, 1,5 andrà a contribuenti stranieri

Degli 11 milioni di lavoratori dipendenti che beneficeranno del taglio dell’Irpef, secondo le stime della Fondazione Leone Moressa, 1,7 milioni sono stranieri. Si tratta di lavoratori dipendenti che percepiscono meno di 25 mila euro l’anno, senza considerare gli incapienti. Pertanto, dei 10 miliardi di euro previsti dalla manovra, il 15,4% sarà destinato a contribuenti stranieri.

Secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche del 2012 (anno d’imposta 2011, ultimo disponibile), i contribuenti stranieri in Italia sono 3,4 milioni e dichiarano complessivamente redditi per 43,6 miliardi di euro. Rappresentano l’8,3% dei contribuenti totali e certificano il 5,4% dell’intera ricchezza prodotta. Mediamente, gli stranieri hanno dichiarato, nel 2012, 12.880 € a testa, ovvero 6.780 € in meno dei contribuenti nati in Italia.

Le professioni degli stranieri durante la crisi

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Crisi economica e lavoro. Italiani vs stranieri. In Italia nel 1° semestre 2013 si contano complessivamente 2,3 milioni di occupati stranieri, il 10,5% di tutti i lavoratori.

 

Più della metà degli stranieri occupati (55%) è di genere maschile, il rimanente 45% è donna. Sono in prevalenza lavoratori dalla giovane età (se confrontati rispetto alla forza lavoro italiana): quasi due terzi degli occupati ha un età compresa tra i 25 e i 44 anni contro il 49% degli italiani.

La crescita della domanda è condizionata e circoscritta a comparti specifici: diminuiscono gli occupati nelle costruzioni e nell’industria, mentre aumentano nell’agricoltura e nei servizi alla persona. Nel 1° semestre 2007 solo il 20% degli stranieri trovava occupazione nei servizi alla persona, nei primi sei mesi del 2013 questa percentuale è aumentata del 9%. In termini assoluti si registra una crescita occupazionale in questo settore di 400 mila addetti. I settori che hanno risentito maggiormente della crisi economica registrano invece una diminuzione di addetti: il 5% in meno nell’industria ed il 4% nelle costruzioni.

Rapporto Annuale sull’Economia dell’Immigrazione 2012

copertina

 

 

 Immigrati: una risorsa in tempo di crisi

Il secondo rapporto sull’economia dell’immigrazione conferma la sua caratteristica di studio “orientato alla pratica”. Da un lato, fornisce e commenta i dati più recenti sui diversi asetti del fenomeno, dall’altro propone approfondimenti tematici originali di esperti del settore.

L’attività di ricerca della Fondazione Leone Moressa si propone di spostare il filo conduttore del dibattito pubblico in materia di immigrazione su temi più centrali per la vita pubblica del nostro Paese, come l’inserimento degli stranieri nel quadro economico attuale, dimostrando che in essi risiede una vera e propria risorsa in tempo di crisi.