Le linee guida della politica del lavoro proposte dal vertice di Lisbona
per il decennio 2000-2010 prevedevano di raggiungere una situazione di
pari opportunità tra uomini e donne nel mercato del lavoro. Ciò significava
portare il tasso di occupazione femminile al 60% entro il 2010 per tutti
i paesi comunitari, migliorare la qualità del lavoro delle donne, facilitare il
loro ingresso ad ogni tipo di impiego e, in particolar modo, di equiparare
la remunerazione delle lavoratrici a quella dei lavoratori.
A due anni dallo scadere del termine di questo ambizioso obiettivo,
non è prematuro fare il punto sulla situazione nella nostra regione per
capire cosa sia cambiato riguardo questi problemi strutturali dell’economia.
Non è chiaro quali siano state le politiche messe in atto dai vari
livelli amministrativi italiani per “governare” questi cambiamenti. Ad ogni
modo, il tasso d’occupazione femminile sta aumentando rapidamente
in tutta Italia, anche se non in tutti i settori e con qualche breve caduta
durante i rallentamenti economici.

Comunicati & Eventi
-
04/05/2012
Le rimesse: un capitale da 7,4 miliardi di €
[leggi] -
16/04/2012
Quali giovani per quale futuro?
[leggi] -
06/04/2012
Il 5,5% del valore aggiunto nazionale è prodotto dalle imprese condotte da stranieri
[leggi]

Per approfondire











