Archivio di: ‘Per approfondire’

L’inserimento nei mercati dell’impresa straniera tipo

Il Rapporto realizzato dalla Cribis D&B, società del gruppo Crif specializzata nella business information traccia l’identikit dell’impresa condotta da stranieri operante in Italia

Comunicato del 13/03/2012

A fine 2011 le imprese con titolare straniero attive nel nostro Paese erano oltre 477mila, complessivamente circa il 10% delle imprese attive in Italia. Il 66,6% di esse era costituito da ditte del tipo individuale, il 17,2% da società di persone e il restante 16,2% da società di capitali.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il 20,3% di queste imprese si trova in Lombardia, il 10,7% in Lazio, il 9,8% in Emilia Romagna, il 9,5% in Veneto, l’8,4% in Piemonte. Se guardiamo invece al peso che le imprese straniere hanno sul totale, il Friuli Venezia Giulia è la prima regione con un’incidenza del 12,8%. Seguono Toscana (12,4%), Lombardia (11,2%), Liguria ed Emilia Romagna

Mille i casi di discriminazione segnalati all’Unar nel 2011

La settimana scorsa è stata presentata al Parlamento la Relazione sulla parità di trattamento e la xenofobia e discriminazione in Italia 2011, curata dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali

Comunicato 13/03/2012

Secondo le informazioni diffuse dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, sono in aumento gli episodi di discriminazione e di razzismo nel nostro Paese. In un solo anno, sono giunte all’Unar più di mille segnalazioni, trte quarti delle quali sono state ritenute “pertinenti” dopo le opportune verifiche. Sono in particolare i canali dell’informazione pubblica e il mercato del lavoro gli ambiti in cui più sono frequenti tali episodi.

Per gli italiani l’immigrato non rappresenta più un pericolo

Cala la paura nello straniero: il 61% degli italiani non vede nello straniero una minaccia. Lo studio di Demos

Comunicato del 09/03/2012

Cresce in Italia l’insicurezza legata alla criminalità: quasi un cittadino su due si dice insicuro sotto questo aspetto. Lo attesta il quinto “Rapporto annuale dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza” realizzato da Demos, Osservatorio di Pavia e Fondazione Unipolis, e presentato mercoledì a Roma.

Secondo il rapporto, nella “scala delle insicurezze”, quella legata alla criminalità arriva dopo “l’insicurezza globale” (76) e quella economica (73). Il valore percentuale è comunque alto (43%) e in crescita di 10 punti rispetto al 2010, tornando ai livelli del 2007.

È calata notevolmente, invece, la “paura dello straniero”. Il 29% accomuna l’immigrazione alla criminalità, contro il 51% del 2007, il 39% del 2008 e il 37% del 2009. allo stesso tempo, l’immigrato non è visto più come una minaccia per l’occupazione: il dato si ferma al 29% contro il 37% del 2007, il 31% del 2008 e il 35% del 2009.

Gli immigrati tornano a comperare casa

Secondo l’Osservatorio di Scenari Immobiliari, dopo tre anni in cui sono crollati gli acquisti immobilianri da parte degli stranieri, nel 2011 questi sono cresciuti del +8,9% rispetto all’anno precedente, anche a fronte del calo del -6,5% del mercato nazionale

Comunicato del 09/03/2012

Per gli stranieri, la casa di proprietà rimane ancora un privilegio, dato che solo il 18,2% di essi vive in abitazioni di proprietà. La maggioranza di essi (62,8%) vive  in locazione; l’8,2% vive presso il luogo di lavoro e il 9,8% presso famigliari o altri connazionali. La scarsa propensione degli stranieri all’acquisto di immobili degli ultimi tre anni è dipeso sicuramente dalla stretta al credito che ha portato la quota del prezzo coperta dai mutui concessi dall’80%-100% a meno del 60%.