Archivio di: ‘Per approfondire’

Social card anche per stranieri

L’accesso allo strumento di sostegno ai redditi più bassi viene esteso tramite decreto anche agli stranieri, a differenza di quanto avveniva per lo strumento introdotto nel 2008

Comunicato del 31/01/2012

Il decreto legge sulle semplificazioni approvato venerdì in Consiglio dei Ministri prevede una sperimentazione di un anno nei Comuni con oltre 250mila abitanti, mettendo a disposizione degli stranieri più bisognosi uno stanziamento di 50 milioni di euro da caricare sulle loro carte prepagate.

La norma rimedia alla discriminazione portata dal decreto varato nel 2008, che riservava la social card solo a cittadini italiani. La nuova social card sarà destinata anche a cittadini comunitari ed extracomunitari titolari di un permesso per soggiornanti di lungo periodo. Il governo eviterà così una procedura di infrazione minacciata dall’Ue allo Stato italiano, visto che nelle prestazioni sociali i cittadini di altri Stati membri vanno equiparati agli italiani, così come i titolari di carta di soggiorno.

“L’impresa in regola”, guida pratica per imprenditori immigrati

La Prefettura di Firenze in collaborazione con la Camera di commercio di Firenze, ha presentato ieri la seconda edizione dell’utile volume “L’impresa in regola, vantaggi e opportunità”

31/01/2012

Il volume, presentato ieri  presso la Prefettura di Firenze, nell’ambito del consiglio territoriale per l’immigrazione, è stato realizzato allo scopo di aiutare gli stranieri a fare impresa nel rispetto delle regole e prospettare loro il senso e la convenienza di rispettare le regole, i diritti e i doveri dell’imprenditore e dei lavoratori, in modo tale da avere accesso a forme di tutela previdenziale e pensionistica e di avvalersi di agevolazioni.

All’elaborazione della guida hanno partecipato anche Agenzia delle entrate, Direzione provinciale del lavoro, Inps, Azienda sanitaria di Firenze, insieme a professionisti e consulenti.

Questa seconda edizione del volume ha voluto approfondire due tipologie lavorative specifiche, quelle di parrucchiere e di estetista, perché richiedono particolari requisiti igienico-sanitari e l’utilizzo di strumenti e prodotti cosmetici, alla sicurezza dei quali, infatti, è dedicato un intero capitolo.

Fissati i nuovi livelli retributivi per il lavoro domestico

I rappresentanti di datori e lavoratori hanno trovato un accordo sui nuovi importi di retribuzione, collegati al costo della vita. Si attende ora che vengano fissati anche i parametri per la contribuzione previdenziale.

Comunicato del 18/01/2012

I nuovi valori sono stati decisi ieri al Ministero del Lavoro dalla Commissione Nazionale per l’aggiornamento retributivo, commissione che riunisce sindacati e associazioni dei datori di lavoro. I nuovi minimi retributivi, insieme ai valori convenzionali per il vitto e l’alloggio hanno comunque decorrenza retroattiva dal primo gennaio 2012

La classificazione prevista dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico è alquanto articolata e comprende diverse categorie di collaboratori, dai  i collaboratori domestici alle prime armi (liv. A); fino al collaboratore che assiste persone non autosufficienti (liv. DS). C’è poi una distinzione tra i conviventi (anche part-time), i non conviventi e i lavoratori che assicurano assistenza o presenza notturna.

Il governo inaugura il portale web rivolto ai migranti

Il sito realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme a Isfol e Italia Lavoro, è stato presentato ieri a Roma, nella sede del Ministero

Comunicato del 18/01/2012

Il progetto, co-finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), nasce sotto il coordinamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, allo scopo di mettere a disposizione dei cittadini stranieri una piattaforma on-line che fornisca loro una corretta informazione in modo da favorirne l’accesso a tutti i servizi a loro offerti sul territorio, favorendo la loro integrazione nella società italiana.

Il sito è stato realizzato grazie al supporto delle Agenzie tecniche Isfol e Italia Lavoro, e prevede, nella definizione dei contenuti, anche la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero della Cooperazione Internazionale ed Integrazione.