Dinamiche occupazionali straniere, caratteristiche e modalità di ricerca del lavoro desiderato dai disoccupati stranieri. 1 semestre 2011
Dinamiche occupazionali. In Italia nei primi nove mesi del 2011 si contano oltre 2,2 milioni di occupati stranieri, ma quasi 300mila disoccupati. Questo permette di calcolare un tasso di disoccupazione straniero dell’11,1%, valore che si fa più marcato nelle aree del NordOvest dove l’indicatore raggiunge quota 12,3%. Le aree del NordEst e del Centro su allineano al dato medio nazionale, rispettivamente 10,7% e 10,8%, ma è il Mezzogiorno ad evidenziare il dato più contenuto: 9,5%. Dai primi nove mesi del 2008 allo stesso periodo del 2011 (cioè indicativamente dall’inizio della crisi ad oggi) il numero di disoccupati stranieri è aumentato di 126mila unità. Questo significa che su 100 disoccupati in più creati complessivamente dalla crisi, quasi il 40% è di origine straniera. Tale incidenza si fa più evidente nel Centro dove si sfiora quota 50%, mentre nelle aree del Nord il dato si attesta attorno al 38%. Ancora una volta è il Sud ad evidenziare le percentuali più contenute. Per quanto riguarda la durata della disoccupazione, stranieri e italiani mostrano delle caratteristiche molto diverse. Se uno straniero disoccupato è tale mediamente per 13,2 mesi (quindi poco più di un anno), per gli italiani si tratta di 21,8 mesi (quindi quasi due anni).















