Archivio di: ‘Mercato del Lavoro’

Stranieri alla ricerca di lavoro

Dinamiche occupazionali straniere, caratteristiche e modalità di ricerca del lavoro desiderato dai disoccupati stranieri. 1 semestre 2011

Comunicato del 09/01/2012

Dinamiche occupazionali. In Italia nei primi nove mesi del 2011 si contano oltre 2,2 milioni di occupati stranieri, ma quasi 300mila disoccupati. Questo permette di calcolare un tasso di disoccupazione straniero dell’11,1%, valore che si fa più marcato nelle aree del NordOvest dove l’indicatore raggiunge quota 12,3%. Le aree del NordEst e del Centro su allineano al dato medio nazionale, rispettivamente 10,7% e 10,8%, ma è il Mezzogiorno ad evidenziare il dato più contenuto: 9,5%. Dai primi nove mesi del 2008 allo stesso periodo del 2011 (cioè indicativamente dall’inizio della crisi ad oggi) il numero di disoccupati stranieri è aumentato di 126mila unità. Questo significa che su 100 disoccupati in più creati complessivamente dalla crisi, quasi il 40% è di origine straniera. Tale incidenza si fa più evidente nel Centro dove si sfiora quota 50%, mentre nelle aree del Nord il dato si attesta attorno al 38%. Ancora una volta è il Sud ad evidenziare le percentuali più contenute. Per quanto riguarda la durata della disoccupazione, stranieri e italiani mostrano delle caratteristiche molto diverse. Se uno straniero disoccupato è tale mediamente per 13,2 mesi (quindi poco più di un anno), per gli italiani si tratta di 21,8 mesi (quindi quasi due anni).

Continua il calo dell’occupazione straniera nelle piccole imprese Venete

Comunicato del 05 gennaio 2012

Per l’inizio dell’anno previste nuove assunzioni, ma saranno a termine. Stranieri scelti per mancanza di manodopera locale e per ricoprire professioni operaie

L’occupazione straniera nelle piccole imprese venete fa registrare nel 2° semestre 2011 un calo del -0,8% rispetto al semestre precedente, ma si prevede una ripresa del 2,7% nella prima parte del nuovo anno. Un mercato del lavoro, quello straniero, composto principalmente da lavoratori provenienti dalla Romania, che ricoprono professioni operaie e reclutati dalle imprese per supplire alla mancanza di manodopera locale. Gli stranieri sono inquadrati in queste imprese con contratti a tempo indeterminato anche se le future assunzioni, a causa dell’incertezza verso il futuro, saranno prevalentemente a termine. Questi i principali risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa su un panel di 600 imprese venete con meno di 20 addetti, che analizza le caratteristiche del mercato del lavoro straniero, evidenziandone le trasformazioni congiunturali in corso.

Cala in Italia la richiesta di manodopera straniera

Resiste la domanda di operai specializzati, nel settore delle costruzioni e nelle aziende di grandi dimensioni. Mantova, Parma e Ravenna, le province con l’incidenza più elevata di assunzioni straniere

Comunicato del 13 settembre 2011

Nel 2011 saranno 138mila le nuove assunzioni di stranieri nelle aziende italiane (il 23,6% in meno rispetto al 2010) e copriranno il 16,3% delle assunzioni complessive. Sono prevalentemente le imprese sopra i 50 dipendenti (40,1%) a ricercare manodopera straniera, da impiegare nelle costruzioni (18,2%), richiedendo operai specializzati (26,9%) soprattutto se maschi (45,3%). Mantova, Parma e Ravenna sono le province con il maggior peso di assunti stranieri rispetto al totale delle assunzioni previste, con incidenze pari, rispettivamente, a 24,5%, 23,1% e 21,1%.

Questi i principali risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa che ha analizzato i dati Excelsior-Unioncamere sulle previsioni di assunzione per il 2011.

Ancora in calo l’occupazione straniera nelle piccole imprese venete

Per la fine dell’anno previste nuove assunzioni, ma saranno a termine. Stranieri impiegati per mancanza di manodopera locale e per ricoprire professioni meno qualificate

Comunicato del 21/07/2011

L’occupazione straniera nelle piccole imprese venete fa registrare nel 1° semestre 2011 un calo del -0,4% rispetto al semestre precedente, ma si prevede una ripresa del 3% nell’ultima parte dell’anno. Un mercato del lavoro, quello straniero, composto principalmente da lavoratori provenienti dall’Est Europa (prima Romania), che ricoprono professioni scarsamente qualificate e reclutati dalle imprese per supplire alla mancanza di manodopera locale.

Questi, i principali risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa (www.fondazioneleonemoressa.org) su un panel di 600 imprese venete con meno di 20 addetti, che analizza le caratteristiche del mercato del lavoro straniero, evidenziandone le trasformazioni congiunturali in corso.