Archivio di: ‘Demografia’

Stranieri residenti nei comuni toscani e paesi di provenienza nelle province toscane

L’indagine della Fondazione Leone Moressa sulla presenza degli stranieri in Toscana. Uno studio sulla popolazione residente e sulle nascite dell’ultimo anno nei Comuni toscani con più di 10mila abitanti. In conclusione la rappresentatività delle diverse nazionalità nei capoluoghi di provincia.

Comunicato del 26/10/2011

La Toscana, come alcune aree del Nord Italia, si contraddistingue per la sua capacità di attrazione di cittadini stranieri che in questo territorio trovano un’occupazione, una casa e dove vogliono costruire il proprio futuro. Molti comuni toscani nostrano infatti livelli di presenza straniera molto elevati: si pensi ad esempio a Santa Croce sull’Arno, dove su dieci residenti, due sono stranieri. Ancora più evidente del fenomeno di cambiamento demografico è la dinamiche delle nascite, che vede in alcuni comuni una presenza massiccia di neonati nelle culle degli ospedali toscani. Quattro bambini su dieci nati a Santa Croce sull’Arno o a Fucecchio sono stranieri, a Castelfiorentino si tratta del 36,6% e a Prato del 35,4%.

Gli stranieri nei comuni italiani

Primi Baranzate, Pioltello e Porto Recanati per presenza di stranieri. Novi di Modena, Baranzate e Canelli per nascite di stranieri

Comunicato del 23 settembre 2011

I comuni di Baranzate, Pioltello e Porto Recanati (i primi in Lombardia, il terzo nelle Marche) sono i comuni italiani con la più alta presenza di stranieri sul totale dei residenti. Qui infatti quasi un abitante ogni cinque è straniero. Per quanto riguarda la quota di nati stranieri sul totale delle nascite, a contendersi i primi posti sono Novi di Modena, dove più della metà dei neonati è straniero (51,4%), Baranzate (49,6%) e Canelli (48,4%). Questi i principali risultati di uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato gli ultimi dati sulla popolazione residente straniera al 1 gennaio 2011, prendendo come oggetto di studio i comuni italiani con più di 10mila abitanti.

Peso dei residenti stranieri sui residenti totali.

In Toscana l’exploit dei rumeni: +250%

Comunicato del 24/03/2011

In Toscana si contano 338mila residenti stranieri, dei quali tre su dieci nella sola provincia fiorentina. Ma è Prato la provincia con la maggior incidenza percentuale di stranieri sul totale della popolazione residente: infatti su 100 residenti, 12,7 sono stranieri, quando a livello regionale si tratta di 9,1. Dal 2005 al 2010 il numero di residenti stranieri è aumentato del 75% su base regionale, sebbene a Grosseto il numero di stranieri sia più che raddoppiato (107,6%). Si contano più donne che uomini (52,2% delle prime e 47,8% dei secondi) e tale tendenza è comune a tutte le province, ad eccezione di Prato dove vi è una leggera preminenza di uomini rispetto alle donne.

A livello regionale rumeni, albanesi, cinesi, marocchini e filippini sono le prime 5 nazionalità più rappresentate, sebbene i rumeni e gli albanesi da soli rappresentino il 40% del totale degli stranieri residenti in Toscana. Tali nazionalità sono le prime 2 in tutte le province, ad eccezione di Prato dove i cinesi rappresentano quasi il 40% degli immigrati con 12.015 residenti.

La crisi e il deflusso migratorio: dal 2007 108mila ingressi di stranieri in meno

Dal 2007 al 2009 a causa della crisi il numero stranieri che si sono iscritti all’anagrafe dall’estero è diminuito di 108 mila unità (pari al -21,1%), mentre è aumentato del 58,8% il numero di stranieri che si sono cancellati dai registri anagrafici per andare via dall’Italia. Il saldo migratorio, pur rimanendo positivo (+374.455 unità), è quindi calato e le minori entrate corrispondono grosso modo ai nuovi ingressi previsti dal decreto flussi 2010 che ammontano a quasi cento mila unità. Questi alcuni risultati di uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato i dati demografici e le dinamiche migratorie in Italia nell’ultimo biennio.

Nel nostro Paese la popolazione straniera residente è aumentata dal 2007 al 2009 del 23,4%: poco più di 800mila soggetti in più. L’aumento costante della presenza straniera è dato in prevalenza da un flusso migratorio sempre positivo, ma che negli ultimi due anni, a causa della crisi, è diminuito: il motivo va trovato sia in una minor quota di stranieri che preferisce l’Italia (-108mila individui), sia da un maggior numero di soggetti stranieri che se ne va dal nostro Paese (+11 mila individui).