Per gli italiani l’immigrato non rappresenta più un pericolo

Cala la paura nello straniero: il 61% degli italiani non vede nello straniero una minaccia. Lo studio di Demos

Comunicato del 09/03/2012

Cresce in Italia l’insicurezza legata alla criminalità: quasi un cittadino su due si dice insicuro sotto questo aspetto. Lo attesta il quinto “Rapporto annuale dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza” realizzato da Demos, Osservatorio di Pavia e Fondazione Unipolis, e presentato mercoledì a Roma.

Secondo il rapporto, nella “scala delle insicurezze”, quella legata alla criminalità arriva dopo “l’insicurezza globale” (76) e quella economica (73). Il valore percentuale è comunque alto (43%) e in crescita di 10 punti rispetto al 2010, tornando ai livelli del 2007.

È calata notevolmente, invece, la “paura dello straniero”. Il 29% accomuna l’immigrazione alla criminalità, contro il 51% del 2007, il 39% del 2008 e il 37% del 2009. allo stesso tempo, l’immigrato non è visto più come una minaccia per l’occupazione: il dato si ferma al 29% contro il 37% del 2007, il 31% del 2008 e il 35% del 2009.

In generale, il 61% degli intervistati non vede nello straniero una minaccia. Questo soprattutto tra persone che lavorano in un ambito in cui è meno forte la componente straniera: tra i liberi professionisti (76%), gli studenti (63%), tecnici, impiegati, dirigenti e funzionari (69%). Chi invece guarda l’immigrato con sospetto è perlopiù anziano (47%), casalinga (49%), disoccupato (48%), pensionato (46%). Più apprensivi sono i residenti a Nordest (44%), con punte del 55% e del 51% tra gli elettori rispettivamente della lega Nord e del Pdl.

Fonte: Affaritaliani.it