Gli imprenditori stranieri rallentano la crisi dell’impresa

I dati di Unioncamere-Infocamere e Movimprese, sulle imprese individuali gestite da stranieri, forniscono un’istantanea delle trasformazioni in corso nel tessuto produttivo italiano

Comunicato del 28/11/2011

Le imprese con titolari extracomunitari aperte al 30 settembre di quest’anno registrano un incremento del 7,2% rispetto all’anno scorso (+18.967 unità). Questo dato positivo si scontra però con il saldo negativo tra aperture e chiusure che emerge tenendo a considerazione la totalità delle attività individuali. In un anno infatti la flessione è stata di 5.449 imprese. Una flessione che sarebbe stata ben peggiore se le imprese di stranieri non fossero cresciute con i tassi sopracitati.

I settori: Le imprese con titolare extracomunitario si concentrano soprattutto nel commercio all’ingrosso, al dettaglio e riparazione di automobili, settore in cui, con 121.450 unità, rappresentano il 12,3% del totale delle aziende. Ma numerose sono anche nelle costruzioni (13,2%), nelle attività manifatturiere (10,3%) e in quelle di noleggio, viaggi e servizi alle imprese (15,1%).

Localizzazione: In Lombardia, regione che ne ospita il maggior numero, sono presenti 52mila imprese con titolare straniero (+8,1% rispetto al 2010). In lazio e Puglia si registrano però gli incrementi maggiori rispetto all’anno scorso, rispettivamente +10,8% e +10,4%.

Provenienza: Le nazionalità maggiormente rappresentata è quella marocchina con 54.673 imprese individuali di stranieri. Seguono la cinese (39.781) e l’albanese (29.817).

Genere: Una presenza femminile rilevante si registra solo tra gli imprenditori di origine cinese, dove le donne rappresentano il 43,25% del totale. Mentre tra gli imprenditori marocchini e albanesi, le donne fanno registrare l’incidenze più basse, rispettivamente il 9,86% e il 6,5%. Tra le attività aperte nell’ultimo anno si registra un’importante presenza si donne tra i circa 7mila imprenditori di origine nigeriana (51%) e quelli di origine ucraina (53%).

Specializzazione: Tra le attività condotte da imprenditori di origine marocchina, ben 40.404 si svolgono nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di auto. Questo tipo di attività è praticato invece in 17.928 imprese condotte da cinesi. Tra le imprese condotte da albanesi invece, il settore prevalente (23.989 imprese) è quello delle costruzioni. Nel settore manifatturiero si contano ben 15.000 imprese condotte da cinesi, che presiedono anche il settore dei servizi di alloggio e ristorazione. Gli imprenditori provenienti dal Bangladesh sono invece i più presenti nel settore del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi alle imprese.

Fonte: Il Sole-24 Ore