Il Comune di Milano scrive ai cittadini stranieri nati in IT che si avvicinano al compimento della maggiore età, per invitarli a richiedere il riconoscimento della cittadinanza e ricordare loro le procedure per la richiesta
Sono circa 480 i ragazzi residenti nel Comune di Milano, nati in Italia da genitori stranieri, che compiranno 18 anni da qui a fine anno. Il Comune di Milano fa propria l’iniziativa di inviare una lettera a questi ragazzi per invitarli a chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana.
L’operazione è stata pensata e promossa dal tavolo G2, nell’ambito della campagna “una finestra sui tuoi diritti”. Il tavolo non altro che la neonata rappresentanza delle seconde generazioni degli immigrati all’interno del Comune di Milano, che si adopera nel più vasto progetto della rete G2 per dare l’impulso necessario alla riforma del nostro ordinamento in materia di concessione della cittadinanza italiana. Nell’ordinamento italiano infatti vige ancora il principio dello jus sanguinis, secondo il quale la concessione della cittadinanza non spetta di diritto agli individui nati e residenti nel territorio nazionale.
Sempre secondo la legge attualmente vigente inoltre se la richiesta delle pratiche per la cittadinanza non viene presentata entro il compimento del 19° anno d’età, il soggetto che intende farne richiesta, rischia di dover attendere dieci anni di residenza continuativa sul territorio nazionale prima di vedersi ufficialmente riconosciuta la cittadinanza.
La lettera rivolta a questi ragazzi, non è altro che uno stimolo alla legittima rivendicazione dei diritti civili di base, ma si presenta in realtà come il primo scalino della lunga scalata per l’ottenimento dei diritti politici e per una conseguente inclusione sociale effettivamente compiuta.
Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito della Rete 2G













