Richieste d’asilo. Rischio espulsione per 800 profughi ospiti in Veneto

Entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare una risposta da parte delle Commissioni territoriali di Gorizia e Verona per il riconoscimento della protezione internazionale per 1800 profughi

Comunicato del 30/09/2011

La maggior parte delle persone ospitate dalla Caritas e dalle diocesi venete viveva e lavorava in Libia al momento dello scoppio della rivoluzione, magari anche da anni, ma non proviene ufficialmente da paesi dove ci sono particolari emergenze umanitarie o dove vi sono particolari tensioni politiche, dove vi è in corso una guerra o dove si corre il rischio di essere perseguitati o condannati ingiustamente; criteri, questi, necessari per vedersi riconosciuto il diritto di asilo dalle autorità competenti, così come previsto dalla Convenzione di Ginevra.

Tra i profughi ospiti in Veneto sono pochi coloro che provengono dall’Eritrea, dal Darfur, dalla Somalia e dalla Libia, che hanno maggiori probabilità di successo della domanda . La maggior parte di queste persone proviene infatti dal Niger, dal Mali, dalla Costa D’Avorio, dal Chad e dal Togo e ha una probabilità media di successo. Ma ancora più difficile sarà ottenere il riconoscimento del diritto di asilo per gli ottocento profughi che posseggono il passaporto di paesi come Nigeria, Camerun, Marocco ed Egitto.

Fonte: Corriere del Veneto