Famiglie straniere escluse dal “bonus famiglia” della Regione Veneto

La Giunta regionale del Veneto istituisce un fondo per le famiglie numerose. Tra i requisiti per accedervi, le famiglie dovranno avere la titolarità della cittadinanza italiana e della residenza nel territorio regionale da almeno cinque anni

Comunicato del 01/09/2011

L’intervento della Regione prevede lo stanziamento di un fondo di un milione di euro. Di questo budget, quasi il 90% sarà destinato alle famiglie con quattro o più figli e poco più del 10% alle famiglie con parti trigemellari. All’interno della delibera che disciplina l’intervento, è previsto che i richiedenti del “bonus” dimostrino, tramite la presentazione dell’indicatore ISEE, di percepire un reddito annuo inferiore ai 30.000 euro e che abbiano cittadinanza italiana e residenza da almeno 5 anni in Veneto. Questi due ultimi requisiti escludono senza riserva le famiglie straniere.

Il provvedimento è stato subito contestato e definito discriminatorio da parte dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI) per la sua contraddittorietà con la Costituzione ed il diritto dell’Unione europea che prevedono il principio di non discriminazione nei confronti dei cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e di cittadini di Paesi terzi non membri dell’Unione europea e per la violazione del principio di uguaglianza della Costituzione italiana, nonché per il fatto che diverse volte la Corte Costituzionale ha stabilito il diritto alla parità di trattamento.

Lo stesso Testo Unico sull’Immigrazione, all’art. 41, stabilisce l’egual diritto all’accesso a prestazioni sociali finalizzate all’inclusione sociale per coloro che siano in possesso della carta di soggiorno o del  permesso di soggiorno della durata di almeno un anno.

Scarica qui il testo della delibera regionale

Scarica qui il documento firmato dall’ASGI

Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito dell’AGI