Presentato martedì 27 luglio a Palazzo Balbi dall’Assessore ai Flussi Migratori D. Stival e da B. Anastasia di Veneto Lavoro, il Rapporto 2011 sull’immigrazione straniera in Veneto, a cura dell’Osservatorio Regionale Immigrazione
Comunicato del 02/08/2011
Nel solo 2010 alla popolazione straniera residente in Veneto si sono aggiunte circa 25.000 persone. La crescita, da gennaio del 2007, è stata del 29,0%. Secondo i dati rilevati a fine 2010, la popolazione straniera residente in regione ha raggiunto nel complesso le 505.000 unità, arrivando a costituire il 10,2% del totale della popolazione. A determinare questo incremento sono state principalmente le circa 10.000 nascite da genitori stranieri e i circa 23.000 ingressi determinati da ricongiungimenti famigliari e regolarizzazioni di colf e badanti.
Per quanto riguarda la provenienza, si tratta di una popolazione straniera composta da 96.930 romeni, 56.704 marocchini, 42.041 albanesi, 29.361 moldavi, 27.043 cinesi, 24.852 tra serbi, montenegrini e kosovari, 20.386 macedoni, 17.350 bengalesi, 13.584 indiani, 13.521 ucraini. A crescere negli ultimi tre anni sono stati soprattutto romeni (+50,0%) e moldavi (+47,0%).
Verona presenta il più alto numero di stranieri residenti, 101.245 persone, seguono Vicenza (93.946), Treviso (99.087) e Padova (86.133), mentre la più alta incidenza la troviamo a Treviso dove il 11,2% della popolazione residente è costituita da stranieri. Seguono Verona (11,1%), Vicenza (10,8%) e Padova (9,3%).
I dati elaborati dall’Osservatorio mettono in evidenza come la popolazione straniera presente in Veneto sia sostanzialmente una popolazione molto giovane. L’incidenza degli immigrati sul totale della popolazione residente infatti si concentra soprattutto, fino a raggiungere valori del 22,0% per i ventinovenni, nella fascia d’età tra i 22 e 34 anni. Sono molti (14,2%), i minorenni stranieri rispetto al totale dei minorenni residenti in regione, come molti (61,8% dei minorenni stranieri), sono coloro che sono nati in Italia da genitori immigrati. Questi dati se integrati con i dati sulla presenza degli stranieri nelle scuole della regione mettono in luce il ricambio generazionale in corso. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado infatti la presenza dei bambini stranieri costituisce il 13,0% dei bambini iscritti nelle scuole venete e, nella scuola dell’infanzia, il 12,0%. Di questi ultimi, il 85,0% sono nati in Italia da genitori stranieri immigrati in Italia, le cosiddette seconde generazioni.
Per quanto riguarda la situazione occupazionale degli stranieri, quelli che un lavoro ce l’hanno sono circa 229.000, il 11,0% del totale dei lavoratori. Di questi, 196.000 sono inquadrati con un contratto di lavoro dipendente, il 12,0% del totale dei lavoratori dipendenti. Coloro invece che un lavoro non ce l’hanno sono 228.000 persone e cioè il 27% del totale dei disoccupati. I tassi registrati danno una misura degli effetti della crisi sulla popolazione straniera. Il tasso di attività degli stranieri è del 70,0% contro il 68,0% dei veneti. Il tasso di occupazione degli stranieri è del 62,0% contro il 65,0% dei veneti. Il tasso di disoccupazione degli stranieri è del 11,0% contro il 5,0% dei veneti.
Altri risultati sulla popolazione straniera, sulla situazione occupazionale, sulla domanda di istruzione, sulle ripercussioni sociali e lavorative della crisi, sui flussi di ingresso, sul lavoro domestico e sulle politiche di rientro e idi supporto allo sviluppo dei paesi d’origine, si trovano all’interno del Rapporto 2011 Immigrazione straniera in Veneto
Per visualizzare le slides utilizzate durante la presentazione del Rapporto, si consiglia di visitare il sito dell’Osservatorio regionale sull’Immigrazione













