Un recente studio della Banca d’Italia ha rilevato come gli imprenditori immigrati pagano in media tassi di interesse più elevati di circa 70 punti base in più rispetto a quelli applicati agli italiani. Il differenziale è particolarmente elevato all’inizio della relazione con il sistema bancario e diminuisce progressivamente con k0aumentare della durata stessa. Le difficoltà di accesso al credito per gli immigrati si sono ridimensionati nel tempo e si riduce con l’aumentare della dimensione della comunità etnica a cui appartengono gli immigrati.
Lo studio è raccolto nei temi di discussione n. 794 ed è disponibile nel sito:













