Quanto costa l’accoglienza

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Come anticipato da La Stampa, dopo le proteste dei sindaci il Viminale studia una redistribuzione dell’accoglienza: 3 migranti ogni 1000 abitanti, e incentivi ai Comuni che aderiranno. Ne hanno parlato Oscar Giannino e Alessandro Milan su Radio 24. Ascolta la trasmissione del 19.07.2016 (intervento della Fondazione Moressa al minuto 20,55).

Ma quanto costa l’accoglienza in Italia e in Europa? Risponde la Fondazione Leone Moressa, analizzando i dati OCSE. In Italia il costo medio è di 35 euro al giorno. In Europa la situazione è molto disomogenea: si passa dai 6,7 del Regno Unito ai 65,9 dei Paesi Bassi. Leggi l’articolo su LaVoce.info del 19.07.2016.

Gli esiti delle richieste d’asilo in Italia e Ue

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Nonostante le sollecitazioni della Commissione Europea ad implementare un sistema comune di asilo (cfr. Agenda europea sull’immigrazione ), i sistemi di asilo e di accoglienza nei diversi paesi Ue presentano molte incoerenze, su tutte la disparità nelle percentuali di accoglimento delle richieste d’asilo: se mediamente nei paesi Ue nel 2015 è stato accolto il 51,9% delle domande esaminate, si passa dal 14,8% dell’Ungheria all’80,4% dei Paesi Bassi.

In Italia, l’aumento delle domande d’asilo esaminate (da 36 mila nel 2014 a 71 mila nel 2015) è coinciso con una diminuzione degli esiti positivi (nello stesso anno, da 58,5% a 41,5%). Calo ancora più significativo se consideriamo che nel 2012 il tasso di accoglimento era addirittura intorno all’80%.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 13.07.2016

Le migrazioni in UE ai tempi della Brexit

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Uno dei temi principali utilizzati durante la campagna referendaria dai sostenitori della Brexit è l’immigrazione. Ma quanto incide davvero il mercato unico europeo sulle dinamiche migratorie? E quali saranno le possibili conseguenze dell’uscita del Regno Unito?
Alcune indicazioni giungono dai dati Eurostat relativi al mercato del lavoro degli immigrati. Analizzando i principali paesi UE28 per numero di residenti immigrati di prima generazione (nati all’estero), nei paesi mediterranei si ha un tasso maggiore di immigrati arrivati per lavoro: Spagna 44,1%, Grecia 46,4%, Italia 48,3%.

Leggi l’articolo di Federico Fubini su Sette – Corriere della Sera del 08.07.2016

I cinesi in Italia

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I cittadini cinesi regolari residenti in Italia al 01 Gennaio 2016 sono 271 mila, pari al 5,4% del totale degli stranieri. La componente femminile si attesta al 49,4%.
A livello territoriale, la regione con più cinesi è la Lombardia (62 mila). La Toscana è però la regione in cui i cinesi costituiscono la componente più rilevante (11,6%) rispetto alla popolazione immigrata.

I 270 mila cinesi residenti in Italia contribuiscono alla nostra economia con 6 miliardi di PIL e 250 milioni di euro di Irpef. In forte aumento l’imprenditoria (+32% in cinque anni). In calo le rimesse verso il paese d’origine, segno di un maggiore investimento in Italia.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 01.07.2016. Rassegna stampa.