Premio Laudato Si’

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La Rete della Pastorale Sociale e del Lavoro del Patriarcato di Venezia indice la prima edizione del PREMIO “LAUDATO SI’” - VENEZIA: I GIOVANI PER L’AMBIENTE,
volto a premiare tesi di laurea magistrale o master aventi per oggetto “temi ambientali legati ad aziende del territorio del Comune di Venezia”.
Il premio si pone come un riconoscimento “verso chi lavora per la protezione della casa comune, in un’ottica di solidarietà universale e sviluppo sostenibile e integrale”. Scarica il bando di concorso e domanda di partecipazioneScopri di più sulla Rete PSL

Rimesse degli immigrati e aiuti allo sviluppo

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Nel dibattito pubblico sull’immigrazione, uno degli slogan più frequenti è “aiutiamoli a casa loro”, secondo l’idea che gli investimenti nei paesi d’origine potrebbero rallentare i flussi migratori. Posto che questa teoria possa funzionare nel lungo periodo (mentre nel breve periodo potrebbe addirittura stimolare le emigrazioni, dando più risorse a chi desidera partire), bisogna considerare che questo principio richiede investimenti corposi e probabilmente poco popolari. Ad oggi, l’Italia investe circa 4 miliardi di euro in Aiuti Pubblici allo Sviluppo (0,22%), ben lontano dagli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite (0,70%). Superano invece 5 miliardi le rimesse inviate in patria dagli immigrati residenti nel nostro paese (0,30% del Pil). In attesa dei nostri aiuti, dunque, sono gli immigrati “ad aiutarsi da soli”.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi sul Venerdì di Repubblica

Scuola e integrazione

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Sono quasi 130 mila gli alunni stranieri nelle scuole del Nord Est, con un’incidenza del 12,5% sul totale alunni. Negli ultimi 10 anni il loro numero è aumentato del 52,6%, passando da 85 mila a 130 mila presenze. Di questi, il 64,4% è nato in Italia: componente che arriva all’88,0% nelle scuole dell’infanzia. Di integrazione a scuola e di opportunità per i giovani si parlerà nel convegno LIBERIAMO I TALENTI, organizzato da Fondazione Moressa e Forcoop Cora, in programma Venerdì 5 maggio 2017 a San Donà (Crunchlab, ore 14,30 – 17,00). Scarica il programma dell’evento del 05.05.2017     

Leggi la rassegna stampa

 

I numeri della presenza Rom in Italia

rom-flmIn realtà, quando si parla di comunità Rom, si fa riferimento a gruppi molto diversi tra loro per lingua, cultura e storia. Una distinzione più corretta, seppur non esaustiva è quella tra Rom, Sinti e Caminanti (RSC).

Considerando le difficoltà nel censimento di queste popolazioni, i dati più attendibili sono quelli stimati dal Consiglio d’Europa (140 mila) e dal Ministero del Lavoro (130-150 mila), intorno allo 0,25% della popolazione. Tra questi, circa la metà è di nazionalità italiana e l’altra metà, pur essendo straniera, è generalmente stanziale.

Rimane il problema dell’inclusione sociale

La strategia italiana identifica tre questioni fondamentali, con l’obiettivo di compiere passi significativi entro il 2020. In primo luogo la questione abitativa: il sistema dei “campi”, peculiarità tutta italiana, ha dimostrato tutti i suoi limiti in termini di marginalizzazione ed esclusione sociale, alti costi e scarsa efficacia.