Fondazione Leone Moressa  
Leone Moressa
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altre comunicazioni

24/02/2008
+11,4% l'incremento dell'imprenditoria straniera nella Provincia di Venezia nel 2007
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19/07/2010
Agli immigrati comunitari l'80% dei nuovi posti occupati da stranieri nel 2009
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27/08/2010
Ancora giù l'occupazione nella piccola impresa veneta
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28/02/2007
Colf e Badanti in Italia
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31/10/2007
Congiuntura Artigianato Venezia - Mestre, I semestre 2007
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20/01/2010
Crisi: aumento boom dei disoccupati stranieri. L'aumento riguarda sopratutto le regioni del Nord Italia
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29/07/2008
Dati negativi per l'economia veneziana e mestrina nel 2008
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20/08/2010
Di nuovo in crescita la domanda di manodopera straniera
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21/07/2010
Freno a mano tirato per le piccole imprese veneziane, ma si intravedono i primi spiragli di ripresa per la seconda parte del 2010
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17/06/2009
Gli atti del convegno del 12 Maggio 2009 sono disponibili on line
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05/05/2010
I giovani veneti: più precari, più bamboccioni e più studenti?
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04/11/2009
I livelli retributivi dei dipendenti stranieri e i differenziali con gli italiani
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02/03/2010
I redditi dei collaboratori in provincia di Venezia
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21/06/2010
I redditi dichiarati da chi è nato all'estero valgono 40 miliardi di €
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07/08/2009
Il 96% delle imprese nel Comune di Venezia risente della crisi. Una piccola impresa su tre ha gia' attuato delle contromisure
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12/05/2009
Il lavoro precario al tempo della crisi
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13/03/2009
Immigrati e lavoro in Italia: il 71% ha un posto fisso e il 68% lavora nella piccola impresa
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20/04/2007
Immigrati e piccola impresa in Veneto: il 90% ha un posto fisso
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27/11/2009
Immigrazione straniera: i timori e le paure dei nordestini
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11/12/2009
Imprese a NordEst e Crisi
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03/03/2010
L'azienda etnica a Firenze
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22/03/2010
La busta paga degli immigrati
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04/09/2009
La crisi colpisce di più gli stranieri... ma fornisce anche nuove opportunità
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07/07/2010
La crisi economica in Veneto: il punto di vista delle piccole imprese e il ruolo delle istituzioni
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01/06/2010
La crisi ha colpito le piccole imprese e i giovani
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30/12/2009
La crisi non scoraggia l'imprenditoria etnica
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21/08/2009
La crisi produce i suoi effetti negativi sull'occupazione nelle piccole imprese venete. A pagare di più gli stranieri
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23/01/2010
La crisi? In Italia la pagano i giovani
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28/11/2008
Le famiglie nella Provincia di Venezia: la RISORSA della nostra società
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22/10/2008
Le famiglie veneziane indebitate per 16mila euro
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07/10/2009
Le pmi: governo più incisivo nelle politiche di rilancio
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04/03/2008
Luci e ombre nell'economia veneziana nel 2007. Risultati del Primo Osservatorio Congiunturale nella piccola impresa e artigianato nel Comune di Venezia
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17/08/2010
L’INFLUSSO DELLA CUCINA ETNICA SULLE ABITUDINI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI L’”integrazione alimentare” coinvolge di più i giovani e i residenti al Nord e al Centro A Milano, Prato e Trieste la maggiore presenza di ristoratori stranieri
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12/02/2008
Meno burocrazia per le imprese con il federalismo
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02/07/2010
Meno rimesse, più integrazione? In Veneto rallenta il flusso delle rimesse degli stranieri
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18/03/2009
Mercato del lavoro e immigrazione a Nord Est
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08/07/2009
Misure anticrisi scattate in una piccola impresa su tre
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25/11/2008
Mobilità e infrastrutture locali nel Veneto: queste le sfide per il futuro
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03/05/2010
Nelle rimesse un tesoro da 6.7 miliardi.
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20/05/2008
Occupazione nella piccola impresa veneta: il 95% ha il posto fisso
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11/09/2008
Occupazione nelle piccole imprese venete: -1% occupazione totale, -0,6% occupazione femminile, +4,8% occupazione straniera
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16/09/2009
Oltre 120 mila assunzioni, boom dei contratti a termine
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11/01/2010
Piccole imprese etniche argine contro la recessione
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28/07/2009
Piccole imprese veneziane in difficoltà nella prima parte dell’anno
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12/03/2010
Piccole imprese veneziane in difficoltà nella seconda parte del 2009. I dati più pesanti nell'edilizia e nella manifattura. Previsioni meno negative in attesa della ripresa.
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28/08/2009
Rallenta la corsa delle rimesse degli stranieri. Effetto crisi o progetti di integrazione?
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14/04/2010
Sei straniero? Il contratto è flessibile... in Toscana
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17/02/2010
Stipendi più bassi ai lavoratori stranieri in Toscana
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01/02/2010
Stranieri più precari e disoccupati
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06/11/2009
Stranieri: l'integrazione passa anche dal reddito. I dipendenti immigrati guadagnano il 22,8% in meno degli italiani
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18/03/2009
Tagli di occupazione per la ripresa delle piccole imprese venete
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26/01/2010
Un imprenditore su due chiede aiuto alla politica
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10/02/2009
Venti di crisi nell'economia veneziana nel 2008
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Comunicazioni


LE IMPRESE PREFERISCONO GLI STRANIERI: PIù POSSIBILITà DI LAVORO PER GLI STRANIERI (+147 MILA OCCUPATI), MENO PER QUELLI ITALIANI (-526 MILA)


In Italia nel corso del 2009 sono aumentati gli occupati stranieri (+147mila lavoratori) a fronte di una riduzione degli italiani (-526mila unità). La situazione di crisi ha creato un disequilibrio tra le forze di lavoro, determinando una maggiore richiesta di manodopera straniera, almeno in termini assoluti. 


Questi i principali dati che emergono da una ricerca della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato l’andamento dell’occupazione in Italia nel corso dell’ultimo anno. I



n quali settori vi è stata la maggiore richiesta?  Il numero degli occupati stranieri è aumentato nella quasi totalità dei settori economici; in particolare tale tendenza si evidenzia nei settori dei servizi alle persone e dei servizi sociali in cui la differenza tra il 2008 e il 2009 è stata positiva e pari a oltre 58mila unità, seguita dal comparto delle costruzioni con quasi +27mila lavoratori. Nel contempo gli italiani sembrano essere stati espulsi maggiormente dal mercato del lavoro nei comparti della manifattura (-209mila lavoratori) e del commercio (-104mila unità), mentre gli stranieri hanno segnato per gli stessi settori un dato negativo nel primo caso (-5mila occupati) e positivo nel secondo (+10mila). 


      In quali regioni?  Nel Nord la richiesta di manodopera straniera si è fatta più evidente: in queste aree non solo è aumentato il numero di occupati di chi proviene da Paesi esteri, ma il saldo tra italiani e stranieri risulta essere maggiormente sbilanciato. In regioni come Lombardia e Veneto, il differenziale tra le etnie risulta evidente: ad esempio, nel territorio lombardo a fronte di 73mila lavoratori italiani in meno, gli stranieri sono aumentati di oltre 22mila unità. Nel Veneto, si tratta di -56mila occupati italiani contro i +9mila stranieri. Il Lazio è la regione che più di tutte ha visto aumentare in termini assoluti il numero dei propri occupati stranieri: +35mila unità contro i -40mila degli italiani. A livello territoriale si possono evidenziare però alcune peculiarità nelle dinamiche occupazionali in termini di settori di attività che vanno nella direzione opposta a quella appena descritta. Ad esempio, nel settore delle costruzioni vi sono aree come il Veneto in cui la domanda di manodopera straniera è calata nel corso dell’ultimo anno, così come nella Marche, in Umbria, Piemonte e Emilia Romagna per quanto riguarda la manifattura.


Quali le professioni più richieste?  Nel corso dell’ultimo anno le imprese italiane hanno fatto maggiormente richiesta di profili professionali medio-bassi: in particolare gli stranieri sono aumentati in termini di numerosità nelle professioni non qualificate registrando un valore di 120mila lavoratori in più rispetto al 2008, quando tra gli italiani le espulsioni riferite alla stessa professione sono state pari a 22mila unità. Anche tra le figure artigiane e gli operai specializzati la domanda di manodopera è stata maggiore nelle fila degli stranieri rispetto a quella degli italiani.


Questi numeri descrivono un’Italia che, nonostante la crisi, continua a richiedere manodopera straniera” affermano i ricercatori della Fondazione Moressa. “La domanda di figure professionali specifiche non va quindi ignorata e bisogna riflettere sul modo più adeguato di rispondere a tale esigenza offerta dal mercato del lavoro, senza creare competizioni o acuire tensioni sociali. La lettura di questi dati va comunque integrata con le riflessioni sul tasso di disoccupazione che rimane sempre più elevato tra gli stranieri rispetto agli italiani (11,2% e 7,5%)”.


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rivista:
data di pubblicazione: 09/07/2010

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