Demografia

La fuga da Londra del post-Brexit

Nel pieno delle trattative tra Regno Unito e Ue per la definizione della exit strategy, è ancora difficile dire se i sudditi di Sua Maestà abbiano avuto ragione, il 23 giugno 2016, nel votare a favore del “LEAVE”. I primi dati demografici relativi agli arrivi e alle partenze da e per il Regno Unito, dimostrano che l’impatto c’è stato. Analizzando i dati Eurostat e ONS (l’istituto di statistica britannico), la Fondazione Leone Moressa ha osservato un netto calo nelle registrazioni del codice Nin (equivalente del nostro codice fiscale). Tra le principali nazionalità, il calo più intenso si registra tra i cittadini polacchi (la comunità straniera più numerosa), le cui iscrizioni scendono da 111 mila a 61 mila in 2 anni (-44,4%).
Per quanto riguarda l’Italia, la crescita più intensa nelle iscrizioni è avvenuta prima del 2013 (nel 2010 si contavano 18 mila iscrizioni, nel 2013 44 mila); il trend si è confermato positivo fino al 2015 e anche nel 2016 (da 58 a 62 mila). Nel 2017 si è registrato invece un netto calo, arrivando a 50 mila iscrizioni.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Il Venerdì del 20.04.2018

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