Economia dell'Immigrazione

Imprenditori stranieri nel Nord Est

Triveneto

 

Negli anni della crisi, la presenza di imprenditori stranieri in Italia è aumentata. Un fenomeno che, se gestito opportunamente, può avere effetti positivi sull’intero sistema economico (basti pensare all’occupazione creata dalle imprese straniere, all’indotto, alla nascita di nuovi servizi, alla possibilità di costruire “ponti” con i paesi d’origine e attrarre nuovi investimenti).

La FONDAZIONE LEONE MORESSA ha analizzato i dati 2015 riferiti al Nord Est, confermando la crescita degli imprenditori stranieri ed il continuo calo degli italiani. Gli imprenditori stranieri attivi nel Nord Est hanno quasi raggiunto quota 85 mila, pari all’8,5% degli imprenditori totali, riportando una crescita del 12,7% in 5 anni. Diversamente si è espressa la dinamica di quelli nati in Italia: nello stesso arco di tempo (2010-2015) sono scesi del 7,6% (con le cadute più forti in Friuli Venezia Giulia e Veneto).

Uno su dieci è cinese. La componente più significativa nel panorama del Nord Est è quella cinese, con 9.417 imprenditori, pari al 11,1% del totale stranieri. Segue la Romania, con 7.379 unità (8,7%). Sei fra i primi dieci paesi d’origine sono europei, due sono asiatici (Cina e Bangladesh) e due africani (Marocco e Nigeria). Le prime dieci nazionalità rappresentano quasi il 60% del totale. Negli ultimi 5 anni sono cresciuti in modo significativo Cina (+39%), Nigeria (+118%) e Bangladesh (+45%).

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