Lavoro Domestico

Nuovo contratto collettivo nazionale del lavoro domestico

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Dal 1° Luglio 2013 è entrato in vigore il nuovo CCNL che disciplina il rapporto di lavoro domestico in maniera unitaria su tutto il territorio nazionale. Il precedente contratto collettivo nazionale di lavoro era scaduto il 28 febbraio 2011.

Dopo due anni di trattativa tra le parti sociali, il testo firmato formalmente il 21 maggio da sindacati (FILCAMS-CGIL; FISASCAT-CISL; UILTuCS-UIL; FEDERCOLF) e associazioni dei datori di lavoro (FIDALDO e DOMINA), sul quale è stata avviata una consultazione a livello territoriale durata fino al 15 giugno, è entrato in vigore dal 1 luglio 2013 e scadrà alla fine del 2016.

Esprimono soddisfazione le Associazioni datoriali, secondo cui il nuovo contratto migliora le regole di gestione di ogni singolo rapporto di lavoro. Una materia che vigrx plus riguarda tante famiglie e tanti lavoratori e lavoratrici, non solo stranieri.

Le principali novità riguardano, per esempio, le modalità per il godimento del riposo settimanale per i lavoratori conviventi e per quelli ad ore, avendo riguardo anche per quei lavoratori che dovessero “professare una fede religiosa che preveda la solennizzazione in giorno diverso dalla domenica”. Sì è meglio precisato come retribuire le festività nazionali ed infrasettimanali (come il 2 giugno o il 25 dicembre) in caso di “rapporti ad ore“. È stato previsto, questo ex novo, che “per gravi e documentati motivi”, il lavoratore possa richiedere (il datore è libero di accettare o meno tale richiesta) un periodo di sospensione extraferiale, senza maturazione di alcun elemento retributivo, per un massimo di 12 mesi.

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