La ricchezza prodotta dalle imprese immigrate

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Negli ultimi quattro anni (2011-2015), le imprese straniere sono aumentate del 21,3%, mentre diminuiscono le imprese italiane (-2,6%). Gli aumenti più significativi si sono registrati nella ristorazione (+37,3%) e nei servizi (+32,2%).

Una presenza di 550 mila imprese condotte da stranieri che contribuiscono, con 96 miliardi di euro, alla creazione del 6,7% del Valore Aggiunto nazionale.

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica.it

Le rimesse degli immigrati del Nordest

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I soldi inviati in patria dagli immigrati rappresentano un contributo significativo dato allo sviluppo dei paesi d’origine: basti pensare che dall’Italia vengono inviati ogni anno oltre 5 miliardi di euro, circa il doppio rispetto agli aiuti pubblici destinati dal nostro paese per lo sviluppo dei paesi poveri.

Nel 2015 sono stati inviati 550 milioni di euro dal Nord Est, in leggero calo rispetto all’anno precedente. La comunità del Bangladesh si conferma una delle più dinamiche in questo momento nel Nord Est: in Veneto è il secondo paese di destinazione dopo la Romania, e negli ultimi cinque anni ha visto un incremento del 30,3%. In forte aumento anche altri paesi dell’Asia meridionale come Pakistan, India e Sri Lanka. In forte calo invece le rimesse verso la Cina, fino a pochi anni fa il principale bacino dei flussi monetari.

Leggi la Rassegna stampa. Servizio del TG3 Veneto del 29.04.2016 (min 06.00)

I ricollocamenti dei migranti in Europa

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Nei primi mesi di attuazione, il piano di ricollocamento voluto dalla Commissione Europea stenta a partire: finora solo poche centinaia da Italia e Grecia.

Secondo il report del 16 aprile della Commissione Europea, i ricollocamenti stentano a decollare: finora sono stati “redistribuiti” appena 530 migranti dall’Italia e 615 dalla Grecia, numeri decisamente inferiori rispetto agli obiettivi da raggiungere in due anni (35 mila e 63 mila).

Leggi l’articolo di Vladimiro Polchi su Repubblica del 24 aprile 2016.

Le richieste d’asilo in Italia

richieste asiloNegli ultimi due anni il numero di sbarchi sulle coste italiane è notevolmente aumentato, raggiungendo rispettivamente quota 170 mila nel 2014 e 150 mila nel 2015. Conseguentemente è cresciuto il numero di persone accolte nelle strutture d’accoglienza, che nel 2015 ha superato la quota simbolica di 100 mila unità.

Con l’aumento delle domande d’asilo esaminate (da 36 mila nel 2014 a 71 mila nel 2015) sono diminuiti anche gli esiti positivi (nello stesso anno, da 60,7% a 41,5%). Inoltre crescono i ricorsi e molti sono accolti.

Luigi Ferrarella per Sette – Corriere della Sera fa il punto sulla situazione citando la nostra ricerca