Gli studenti stranieri in Italia

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Fondazione Leone Moressa ospite della trasmissione “Estovest” in onda domenica 21 settembre su Rai Radio1. Tema della puntata: gli studenti stranieri in Italia.

Ascolta l’intervista

Il made in Italy degli immigrati

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Come l’immigrazione cambia la geografia dei distretti italiani 

 

Dallo studio emerge chiaramente come il panorama produttivo dei distretti italiani manifatturieri, storicamente la base del made in Italy,  sia in forte mutamento negli ultimi anni caratterizzati dalla crisi e dalle trasformazioni macroeconomiche locali ed internazionali. In questo contesto, uno dei fenomeni più significativi è rappresentato dalla forte espansione dell’imprenditoria straniera, penetrata anche nei settori produttivi tradizionali del nostro paese, come appunto sono i distretti manifatturieri.

In alcuni casi si è verificato un effetto sostituzione, testimoniato dalla diminuzione degli imprenditori italiani e dal contemporaneo aumento di quelli stranieri. In altri casi, invece, anche gli imprenditori stranieri sono diminuiti, riducendo significativamente la produttività del settore.

Da queste analisi si può capire come, negli anni della crisi, l’imprenditoria straniera abbia svolto un ruolo importante nel mantenimento delle unità produttive storiche del nostro paese e, di conseguenza, nella tenuta dell’occupazione e dell’indotto.

Emergenza sbarchi, superata quota 100 mila

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Continua l’emergenza sbarchi, che tocca i picchi massimi nei mesi di giugno e luglio. E le richieste di asilo aumentano più che nel resto d’Europa.

I mesi estivi si confermano i più “caldi” per quanto riguarda gli sbarchi di migranti sulle coste italiane, ma questa volta il picco stagionale si aggiunge ad un andamento annuale già nettamente superiore alla media. La Fondazione Leone Moressa, analizzando i dati del Ministero dell’Interno, ha fotografato la situazione emergenziale dell’accoglienza in Italia: nei soli mesi di giugno e luglio si sono registrati 46.000 sbarchi (in tutto il 2013 erano stati 43.000). E da inizio anno, secondo l’UNHCR, si è già superata quota 100.000.

Il 90% parte dalla Libia. Nel mese di Luglio oltre 21 mila migranti sbarcati provenivano dalla Libia. Tra i paesi di provenienza seguono l’Egitto, con 2.521 migranti sbarcati e, in misura marginale, Turchia, Grecia e Tunisia. Per quanto riguarda le regioni di approdo, la Sicilia rimane la meta principale (97.000 sbarchi negli ultimi 12 mesi), ma anche Puglia, Calabria e Campania hanno ricevuto alcune migliaia di migranti.

La disoccupazione non scoraggia l’arrivo di immigrati

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Analisi della Fondazione Leone Moressa su flussi migratori e tassi di occupazione in Italia e in Europa

Osservando i flussi migratori in Europa, il vecchio continente appare ancora diviso in due tra paesi di immigrazione e paesi di emigrazione. La crisi ha giocato sicuramente un ruolo sulle dinamiche migratorie, modificando sensibilmente la demografia di alcuni paesi.

Nel 2013 i cittadini stranieri residenti nei paesi UE sono 34 milioni, pari al 6,7% della popolazione totale. Fra i primi 15 paesi per presenza straniera, l’incidenza più alta si registra in Lettonia (15,6%), Austria e Irlanda (11,8%). L’Italia, con il 7,4%, si colloca comunque al di sopra della media europea. D’altra parte, l’Italia è il paese che ha registrato il più forte incremento di presenza straniera tra il 2007 e il 2013 (+49,3%, contro una media UE del +17,5%) e il maggiore aumento dell’incidenza (+2,4 punti percentuali, contro una media UE di +0,9 punti).