ULTIMO COMUNICATO
La crisi non ferma l’assunzione delle badanti: in 10 anni stranieri quintuplicati
Straniera, 41 anni, 28 ore di lavoro alla settimana, guadagno annuo di 5.828 € è l’identikit della badante. Roma, Milano e Torino in testa alla classifica per numero di badanti
La richiesta di badanti non si ferma neppure di fronte alla crisi: dal 2001 il numero di lavoratori domestici stranieri è quintuplicato raggiungendo quota 711mila. Nelle casse dell’Inps sono stati versati nel 2010 700milioni di €, pari a 985 €, a persona a fronte di un guadagno medio annuo di 5.828 €. Identikit della badante? Donna, straniera, di 41 anni, proveniente dall’Est Europa, che lavora per 28 ore la settimana dichiarandone 33. Questi alcuni risultati di una ricerca realizzata dalla Fondazione Leone Moressa che ha analizzato gli ultimi dati Inps sui lavoratori domestici iscritti all’istituto previdenziale.
La richiesta di manodopera straniera per la cura della persona e della casa, affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, non ha conosciuto crisi. Il progressivo invecchiamento della popolazione, la maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro e la scarsità di servizi assistenziali pubblici spinge molte famiglie ad affidare a terzi la gestione dei propri anziani (e in alcuni casi anche della casa). I dati presentati non descrivono in realtà tutto il fenomeno, dal momento che molte badanti che lavorano nel nostro paese lo fanno in nero. E non è da escludere che molte famiglie, sebbene si avvalgano di manodopera regolare, non dichiarino tutte le ore effettivamente lavorate dalle badanti. Accanto alle procedure di emersione (tramite regolarizzazioni o sanatorie), la politica migratoria dovrebbe riconoscere a questo lavoro una vera e propria professionalità e incentivare le famiglie alle assunzioni regolari tramite agevolazioni fiscali dato il grosso peso economico che occorre sostenere.











